Il corso affronta la disciplina dei beni culturali, di interesse religioso e non solo, fornendo essenziali azioni operative riguardo: la loro definizione e tutela penale; il management culturale sostenibile; il diritto bilaterale e le norme internazionalistiche; materialità e immaterialità dei beni; valorizzazione del patrimonio storico-artistico e luoghi di culto.
Descrizione elencativa dei principali asset del programma: -genesi, rilevanza e carattere del patrimonio culturale; -genesi, rilevanza e carattere del patrimonio culturale di interesse religioso; -quadro normativo applicabile: convenzioni internazionali; -quadro normativo applicabile: intese con le confessioni religiose e fonti di attuazione di norme concordatarie (Stato-Chiesa cattolica); -quadro normativo applicabile: fonti unilaterali statali; -un nuovo approccio al bene culturale: tutela ambientale e coesione sociale; -un nuovo approccio al bene culturale: turismo sostenibile e turismo esperienziale; -il raccordo con le modifiche costituzionali; -casi di studio della prassi e della legislazione, in particolare su a) profili patrimoniali; b) fruizione del bene; c) competenze Stato-Regioni sul crinale tutela (o salvaguardia) e valorizzazione
A.Ingoglia – G. La Barbera, Beni culturali di interesse religioso e pluralismo delle fonti, MERITA Edizioni, 2026
42 ore