Lingua dei segni e inclusione Sociale: comprendere la comunità sorda tra miti e realtà
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Superare le barriere della "non comunicazione" per costruire una società autenticamente inclusiva, dove anche il silenzio si trasforma in espressione, cultura e linguaggio. L’Università Magna Græcia di Catanzaro, nelle giornate del 25 e 26 giugno 2026, presso l’Aula G dell’Edificio del DiGES, nel Campus Universitario “Salvatore Venuta” di Germaneto, ha ospitato un importante evento formativo e sociale dal titolo “Lingua dei segni e inclusione Sociale: comprendere la comunità sorda tra miti e realtà”, in cui si è parlato dell’esigenza di un dialogo senza barriere e della necessità di formare professionisti consapevoli e attenti al valore dell’inclusione.

L’iniziativa, con il patrocinio dell’Ateneo e del Dipartimento di Eccellenza di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DiGES), ha visto la stretta collaborazione dell’Ente Nazionale Sordi (ENS) - sezioni della Calabria e di Catanzaro, e dell’Ambito Territoriale Sociale cittadino, unendo il mondo accademico e quello dell’associazionismo in un percorso di sensibilizzazione.

Hanno partecipato all’evento il Prorettore, prof. Giuseppe Chiarella, la delegata di Ateneo per la Disabilità e l’Inclusione, prof.ssa Elena Succurro. Il punto di vista delle persone sorde e delle associazioni è stato rappresentato dal Cav. Antonio Mirijello, presidente regionale ENS Calabria, e da Serafino Mazza, presidente della sezione provinciale ENS di Catanzaro.

Nella prima giornata, la professoressa Patrizia Oliva, docente di Pedagogia e didattica speciale e Direttore del corso di specializzazione TFA Sostegno dell’Università Magna Græcia, ha relazionato sul contributo fondamentale della LIS nella costruzione di contesti scolastici e sociali realmente inclusivi. La professoressa Teresa Colonna, interprete della lingua italiana dei segni, ha illustrato i principali pregiudizi storici e culturali che ancora oggi circondano il mondo della comunità sorda.

Nella seconda giornata, la professoressa Rossana Caridà, ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico dell’Università Magna Græcia, ha analizzato lo stato dell’arte relativo al riconoscimento normativo della lingua dei segni in Italia, un passaggio fondamentale per la promozione dei diritti di cittadinanza.

L’evento si è concluso con un workshop esperienziale di avvicinamento al bilinguismo e alla cultura sorda, curato da Teresa Colonna. Questo laboratorio ha offerto ai presenti l’opportunità di sperimentare l’efficacia e la poesia della comunicazione visivo-gestuale. 

L’intero evento è stato coordinato dal comitato scientifico composto da Rossana Caridà, Patrizia Oliva, Valentina Pupo, Angela Lombardo Pontillo e Mariagrazia Verbicaro.

Contenuto pubblicato il:
30 Giugno 2026 - 08:29
Contenuto aggiornato al:
30 Giugno 2026 - 08:30

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